Eccovi solo alcuni degli argomenti trattati:
come insegnare al vostro cavallo a:
*Sedersi, *Sdraiarsi, *Fare il Morto, *Inginocchiarsi, *Salutare, *Salire su un Asse, *Ridere e fare le Linguacce, etc.
*Passage, *Piaffer, *Passo e Trotto Spagnolo, *Piroette, etc.
Inoltre come correggere e curare:
*vizi, difetti, *malattie e problemi del cavallo.
*psicologia e comunicazione non verbale nel cavallo
*i cavalli nel cinema
*la scelta del cavallo senza difetti
*la morfologia: gli appiombi, la testa, gli arti, etc.
*l’etÀ del cavallo: i denti e non solo…
*segreti, strategie e trucchi per montare bene
*la posizione corretta del cavaliere
*l’azione e posizione delle gambe
*l’azione delle mani e del peso del corpo
*la voce e gli aiuti
*il passo, il trotto e il galoppo
*ginnastica preparatoria a cavallo
*vizi, difetti e malattie piÙ comuni nel cavallo…
Dopo Caprilli e la cosiddetta "monta naturale" non ci sono stati nell’Equitazione novità o sistemi di sorta che abbiano meritato delle particolari attenzioni; invece con la nascita dell’Apprendimento Unificato sui cavalli di Rosario Cosentino si è riusciti finalmente a portare l’equitazione a livelli più alti, dando un’immagine e un aspetto scientifico-professionale. Questi manuali, senza trascurare i concetti classici dell’Equitazione forniscono le basi aggiornate alle ultime regole e valutazioni scientifiche, proponendo al futuro cavaliere e addestratore le giuste conoscenze della cosiddetta bassa scuola, dando i titoli per affrontare poi il dressage e le figure dell’alta scuola. Per la prima volta in un testo di equitazione viene fornito un profilo Psico-Conoscitivo sulla "personalità" del cavallo, delineando gli aspetti atavici e storici di questo animale, il quale solo conoscendolo e addentrandosi nella sua psicologia, potremmo amarlo e capirlo "dialogando" con lui in un linguaggio non verbale, entrando in un rapporto di relazione uomo-cavallo che ci porti ad una convivenza sempre più leale e fatta di comprensione. Se è vero che la conoscenza elimina le paure nell’uomo dando un senso di più equilibrio e sicurezza, tutto ciò senza alcun dubbio ci porterà a realizzare un rapporto che ci condurrà prima e meglio ai risultati che un buon manuale si prefigge sempre di raggiungere. Il mio merito particolare è quello di aver dato un volto nuovo all’equitazione moderna rendendola scientifica e introducendo un sistema chiaro, semplice e non coercitivo per addestrare i cavalli.
Con affetto e stima
L’autore
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DI SEGUITO VI FORNISCO UNA SERIE DI CONSIGLI E DI RISPOSTE ALLE PIU' SVARIATE DOMANDE A CUI IO HO RISPOSTO DIRETTAMENTE AI MIEI LETTORI TRAMITE E-MAIL E DALLE QUALI POTRETE ATTINGERE DEI CONSIGLI UTILISSIMI, IN QUANTO SONO IL FRUTTO DELLA MIA ESPERIENZA DI OLTRE 35 ANNI DI ADDESTRAMENTO CON I CAVALLI!
(DOMANDE E RISPOSTE
ESTRATTE DAL MIO BLOG)
-...Ho notato che il mio cavallo continua a chiedermi il premio anche quando non stiamo lavorando...quando ad esempio entro nel box, e se non gli do nulla inizia a fare da solo degli esercizi tipo il saluto, il passo spagnolo, etc. di sua spontanea volontà! Non è strana la cosa?...
-RISPOSTA:Non è strano perchè i cavalli sono dei ghiottoni, infatti per comunicare con loro il miglior sistema è proprio quello di rafforzare con il cibo (premio) quando fanno quello che gli chiediamo, e non premiarli (punizione) invece se non eseguono i ns. comandi.
A lungo andare quando subentra l'Insight ed il cavallo comprende il meccanismo dell'Apprendimento Unificato, il metodo diventa (come avete visto) incisivo e ci fa raggiungere dei risultati che ci eravamo prefissi!
Per quanto riguarda l'utilizzo del rinforzo, bisogna capire che più si va avanti nell'addestramento e quindi nell'apprendimento, e meno frequente deve essere il premio.
Quando passerete alle figure del cavallo "montato", le ricompense che darete "sulla sella" dovranno essere non più di una o al massimo due.
In ogni caso ogni volta che lo montate, se fa bene (anche una vecchia figura) non mancate a dargli almeno tre premi, ossia all'inizio, durante, ed in particolar modo dopo che avrete finito il lavoro.
Risposta: grazie per i suoi complimenti. Non ho insegnato nel mio Corso la Levade, la Pesade e la courbette di proposito, e per diversi motivi!
Innanzitutto perchè ho saputo che a volte molti allievi passano ad insegnare al proprio cavallo direttamente quegli esercizi più "sfiziosi" e più "spettacolari" senza prima aver fatto acquisire e maturare nel proprio cavallo quelle che sono le basi dell'Addestramento!!! Questo è gravissimo! Non lo fate mai! Seguite sempre il sacrosanto "ordine propedeutico dell'addestramento". Faccio sempre il solito esempio: un bambino non può imparare a leggere se prima non impara le vocali e l'ABC!.
Secondo perchè a volte (direi spesso) i cavalli utilizzano la cosiddetta "impennata" come difesa o come scusa per non lavorare! Allora Voi mi direte: "quindi è meglio non insegnarla?" No, gli si può insegnare, anzi è facilissimo fargliela apprendere, ma bisogna farlo solo ed esclusivamente quando il cavallo è già alla fine dell'addestramento, o comunque quando il cavaliere è entrato in relazione ed ha una grande intesa con il proprio cavallo.
Domanda: ...Gentilissimi, volevo sapere se il Dr. Cosentino si trova a Bologna, magari dalle parti della clinica veterinaria dell'università (ho il cavallo li!) perchè vorrei congratularmi per i suoi eccellenti metodi di addestramento!
Vorrei chiedergli a quanti anni conviene iniziare ad addestrare i cavalli da terra con le redini lunghe e se secondo lui conviene comprare un maschio o una femmina. Inoltre vorrei sapere qual è la migliore razza in assoluto?
Grazie e scusate il disturbo.
Risposta: Grazie non mi disturba affatto. I cavalli da terra possono essere lavorati già a 3 anni.
Io preferisco farlo a 4/5 anni quando sono più "maturi" e un pò meno "giocherelloni". In ogni caso, sembra strano, ma c'è differenza da una razza all'altra.
Sul sesso e sulla razza io preferisco gli stalloni PRE (cosiddetti Andalusi) In ogni caso dipende anche dalla disciplina Equestre che uno ha scelto. Ad esempio io ho visto molte cavalle che sono bravissime e vincenti nelle discipline di monta western.
Certo che se uno vuole fare Alta Scuola, le razze più idonee sono quella Andalusa, Lusitana e Lipizzana. Invece per il Dressage classico primeggiano le razze Tedesche tipo Hannover, Oldenburg, etc.
Volevo ringraziare Rosario per l'ottimo libro e dvd perchè solo grazie a lui abbiamo ottenuto questi fantastici risultati.Carigno è un Lipizzano di quasi 4 anni, abbiamo un cavallo fantastico perchè non era mai stato domato da nessuno e pultroppo o per fortuna lo stiamo facendo noi con i metodi che riteniamo più opportuni e quello di Rosario per il nostro cavallo è stato perfetto.Carigno è così attento a quello che vogliamo da lui, non scalcia, non si annoia, non cerca di venirci mai contro perchè sa che se lavoriamo insieme ottiene le sue carotine o caramelline:)Appena abbiamo iniziato col saluto appena ci vedeva dal box iniziava subito a salutare sapendo che quel gesto gli procurava le carotine :) ora che i comandi sono più di uno ha capito che deve aspettare che noi chiediamo per eseguire :)Carigno tra l'altro fa un bellissimo passo spagnolo senza redini, semplicemente camminandogli di fianco. Certo non un campo intero ma 5/7 passi continui li fa tutti da solo :))Aver scoperto questo libro e questo metodo ci ha permesso di migliorare il nostro lavoro e avere un rapporto molto diverso tra noi e Carigno. Carigno è davvero felice di uscire e di lavorare con noi, se fosse per lui non tornerebbe mai nel box e questo è davvero il risultato migliore che potessimo ottenere da un cavallo: il fatto che preferisca noi al suo box.So che riceverai tantissime lettere come questa quindi non voglio rubarti altro tempo ma ti volevo solo chiedere se mi consigli di proseguire nell'addestramento chiedendo al cavallo il massimo di quello che può darmi, oppure fermarmi ed accontentarmi di quello che già fa? Cioè esiste un limite un livello a cui il cavallo deve fermarsi?
Risposta: Grazie per i complimenti. Sono felice quando raggiungete dei risultati grazie all'Apprendimento Unificato.
Vedi i cavalli in questo caso sono come gli uomini; ossia dipende tutto dalle proprie capacità. Ci sono persone che finiscono gli studi, invece degli altri che si fermano prima e si accontentano! Nel caso del tuo cavallo io ti consiglio di continuare (senza costrizioni naturalmente) cercando di insegnargli al massimo più cose possibili, avendo però cura di capire che alcune cose, alcune figure gli possono non piacere, pertanto tu non gliele far fare. Vedi sai perchè in alcuni Film usiamo 4/5 cavalli diversi per fare più scene? Perchè non tutti i cavalli fanno TUTTO!
Ad esempio in LUCKY LUKE la gente crede che si tratta di un unico cavallo...ma in realta sono quattro! Questo perchè Jolly Jumper alcune cose non li voleva fare oppure non gli venivano troppo bene, mentre in altre era eccezionale, unico!
Domanda: ...alla cortese attenzione del Sig. Rosario Cosentino,
vorrei complimentarmi con lei per il contenuto dei suoi dvd e libri elettronici.
Ecco quello che sono riuscito a inseganre al mio cavallo nel giro di 2 settimane(vedere video allegato)
mi farebbe piacere se mi tenesse informato su eventuali pubblicazioni di altri esercizi e figure da insegnare al mio cavallo.
cordiali saluti
Risposta: Grazie, ho visto il video e sono felice per Te; però devo dire che hai avuto troppo fretta nell'insegnargli subito la Riverenza, e il Campo; infatti 2 settimane sono poche per fargli fare subito i suddetti esercizi! Non so se il cavallo sapesse fare tutto il resto? Però nell'addestrameno bisogna usare un ordine propedeutico, Non è consigliabile saltare alcuni esercizi a discapito di figure più plateali per il solo gusto di andare di fretta! I cavalli sono generosi, però a volte andando di fretta corriamo il rischio di pregiudicarci l'esito positivo delle altre figure che poi vorremo insegnargli!
Continua ad andare avanti ma ti prego di seguire un ordine di marcia e non saltare le basi dell'Addestramento solo per il gusto di credere di "arrvare prima"!
Ti ricordi cosa raccomando io sul libro l'Addestracavalli? PAZIENZA, UMILTA' ED EQUILIBRIO? Ecco questi sono alcuni degli elementi necessari ed indispensabili per diventare un grande addestratore.
Auguri.
Domanda: Sono una ragazza di 30 anni e finalmente il mio sogno si è avverato ho acquistato un cavallo da anni desiderato,
è un puledro di 2 anni precisamente un quorter house color palommino, è oltre un anno che sono entrata nel mondo dei cavalli facendo anche corsi prettamente di monta americana.
Non ho mai avuto paura dei cavalli ma ultimamente, forse con l'approccio del puledro, mi sono accorta che non ho piu sangue freddo come prima. Nonostante la sua tenera età sono riuscita a domarlo e a montarlo,non mi ha fatto nessuno scherzo, ma ho il timore che un giorno di questo mi faccia cadere.
Ho bisogno di un consiglio: perchè mi sta succedendo questo? Ho comprato i suoi dvd con la speranza di una soluzione, ma avrei bisogno di una risposta diretta se è possibile.
N.B. Essendo la mia monta americana, avrei bisogno di materiale di corsi da renning.
Grazie per la sua disponibilità e complimenti per la sua preparazione.
Distinti saluti
Daiana
Risposta: LA PAURA NASCE DALLA MANCANZA DI CONOSCENZA!
DA SEMPRE SI HA PAURA DI QUELLO CHE NON SI SA, DI QUELLO CHE NON SI CONOSCE!
La paura che hai provato tu è umana e l'abbiamo vissuta un pò tutti sia con i cavalli che in altre situazioni.
Vedrai che scomparirà come per incanto in poco tempo, e comunque con l'acquisizione della padronanza del "montare" sempre più frequentemente il tuo cavallo.
D'altronde si diventa bravi addestratori e bravi cavalieri solo con l'esperienza, solo con la pratica, e quindi con il passare del tempo.
Ti tranquillizzo garantendoti che i cavalli non sono per niente cattivi, anzi sono disponibili e generosi. Il più delle volte le loro reazioni sono frutto della paura, che noi dobbiamo essere bravi a sminuire, facendogli capire che siamo li per loro, e quindi pronti ad amarli e se serve anche a proteggerli!
Più entrerai in relazione con il tuo cavallo e più il Vs. rapporto sarà completo e indivisibile.
Leggi i miei consigli sui miei libri e credimi che non passerà giorno in cui non mi darai ragione.
Un caro saluto.
Domanda: Salve,sono Paolo, un vostro cliente,gia' abbiamo avuto modo di conoscerci,poche settimane fa ho mandato dei video con esercizi che ho insegnato al mio cavallo.
Oggi scrivo per porre una domanda al sig. Rosario Cosentino:vorrei sapere cosa è giusto fare al ritorno di una passegiata,è bene lavare il cavallo ancora sudato con acqua di rubinetto a temperatura ambiente?molti consigliano di si,ma a me nn pare una cosa giusta,lei che dice?
Colgo l'occasione per salutarla....
Risposta: vedi i cavalli sono come degli atleti; pertanto se un atleta è sudato deve prima raffreddarsi e poi progressivamente quando il corpo ha raggiunto una temperatura idonea farsi la doccia, etc. etc.
Se uno invece vuole lavare le gambe del cavallo lo può pure fare, l'importante è non bagnare i reni e la zona dorsale.
Un caro saluto
Domanda: Buongiorno, ho comperato il suo DVD e sto partendo ad insegnare qualche piccola cosa al
mio cavallo, come il saluto: devo dire che pur non facendolo bene in 4 volte ha già collegato il gesto con lo spostamento dell'anteriore in avanti... devo confessare che è stato facile! ma c'è ancora da lavorare... questa è per me la parte più divertente dell'avere un cavallo. Tuttavia le scrivo per chiederle un parere su un'altra natura di problema. Io faccio equitazione di campagna, e il mio cavallo (un argentino) è buonissimo e affidabile. Ma lo è solo se esce in compagnia, e possibilmente come gregario (nel senso che per primo ci va malvolentieri e dipende molto dalle giornate...): altrimenti si gira violentemente indietro e cerca di tornare a
casa. Per ora non scappa al galoppo, ma cmq in certe situazioni è pericoloso.
Poichè io invece amerei moltissimo anche uscire da sola, fermarmi in un bel prato a leggere con il mio cavallo che pascola, le chiedo se ha qualche suggerimento per migliorare la cosa. Le premetto che facciamo parecchio lavoro da terra, anche in tondino, ove fa le tre andature senza frusta, ma solo con il comando vocale e della mia postura del corpo, compresi i cambi di direzione al trotto e al galoppo.
Risposta: vedi il tuo cavallo da come lo descrivi non è un cosiddetto "capobranco" ma è un "gregario". Malgrado ciò, con l'addestramento si può riuscire in pochi mesi a modellare questa sua caratteristica. Se guardi bene sui miei Libri e precisamente nei consigli di "COSA FARE SE...?! trovi come correggere codesto "vizio".
In generale, in questi casi, il 50% della colpa è da imputare a chi lo ha addestrato, mentre il restante 50% è dovuto al suo carattere!
Il lavoro da fare innanzitutto è quello da terra con le solite redini lunghe, il cinghione da lavoro e naturalmente la testiera con il morso che utilizzi per montarlo.
Ti consiglio di percorrere esclusivamente le zone in cui esci in passeggiata, procedendo prima al passo e poi al trotto, non dimenticandoti di portare con te delle carote che serviranno come ricompensa. Quando il cavallo ha paura di un qualcosa o di qualcuno, fermati accarezzalo, mettiti davanti alla sua testa e fagli sempre odorare l'oggetto che lo impaurisce. Immaginati che io una volta con un puledro Andaluso che aveva paura di un contadino vestito con una tuta rossa, mi sono avvicinato ed ho pregato il contadino a dargli lui una carotina accarezzando il cavallo, (non ti dico quest'ultimo come mi guardava chiedendomi a cosa servisse tutto ciò! ) e cosi facendogli capire che quel "oggetto" malgrado tutto era un "amico" e che non costituiva alcun pericolo! Da quel giorno il puledro non ha avuto più paura di niente e nessuno!
Vedi, tornando a noi, cosi facendo fortifichi e tranquilizzi il tuo cavallo!
Procedi per decine di volte facendo superare al tuo cavallo tutte quelle "zone d'ombra" che serviranno a fortificarlo nel carattere, a renderlo più sicuro, a non affidarsi più a gli altri, e quindi ad andare lui avanti quando ci sono gli altri cavalli!
Ci vuole tempo e pazienza, umiltà ed equilibrio...ed il gioco è fatto.
Un caro saluto.
La ringrazio moltissimo per i consigli PREZIOSI.
in anzi tutto vorrei scusarmi per il mio modo di scrivere. come ha capito sono una straniera, da 8 anni sto in Italia ma ancora faccio tanti errori nel parlare e scrivere.
vorrei dire anche un altra cosa:
mi colpisce il fatto che dopo aver acquistato il Suo libro Lei continua ad assistermi. che dire...è una cosa rarissima e si vede che Lei ci tiene molto al suo lavoro e sopra tutto lo ama veramente.
Io salvo tutto quello che trovo sul Suo sito. lo salvo stampo e leggo.... ho fatto la scuola dell'equitazione anni fa quando ero ancora piccola. poi ho smesso un po perchè sono stata trascinata dalla cariera (sono una pittrice e grafica pubblicitaria) e un po perchè no funzionava. solo adesso mi rendo conto perchè non funzionava. non ci insegnavano ad avere un rapporto amichevole tra uomo e il suo cavallo. il cavallo era un Mezzo per ottenere un risultato e basta. un po come una macchina. Adesso sono passati gli anni e ho capito che dentro dentro è rimasta voglia di ricominciare ma in modo mio. non ho tanti soldi per comprare un cavallo di razza. nemmeno per comprare un box bello e carino mi arrangio grazie al prezioso aiuto di mio suocero che costruisce piano piano il box. ha un'azienda con gli animali.
ho preso da poco un puledro a luglio farà soltanto un anno. l'ho portato in condizioni disperate. stava male fisicamente e mentalmente. in 2 mesi sono riuscita a "togliere" quella paura di noi gli esseri umani. l'ho pulito gli do da mangiare quello che deve mangiare. perchè prima era terrorizzato dal fatto che qualcuno potrebbe portare via la sua pappa.
Forse non avendo l'esperienza per allevare un puledro ho fatto una mossa azzardata di prenderlo così piccolo. non lo so. ma una cosa è certa qui con me ha tutto per fare una vita normale e avere tutto l'amore che merita. ecco perchè mi sono messa a fare delle ricercche ho comprato il Suo libro. è vero che è ancora piccolo ma io ho troppe cose da imparare prima che crescerà. ho tanta paura di sbagliarmi ma nello stesso tempo ho tanta pazienza e voglia di imparare ad addestrare il mio cavallo in modo Umano e corretto.
mi scuso con Lei se Le ho fatto perdere il Suo tempo prezioso per leggere quello che ho scritto. ma mi sembrava che Le dovevo dire quanto serve il Suo lavoro per quelli come me.
Vorrei essere aggiornata per tutto quello che fa, mi tanga in considerazione per favore
e ancora una volta grazie di cuore per la Sua vita dedicata ai cavalli che ci puo aiutare a non fare gli errori che io personalmente ho fatto nel passato seguendo i consigli sbagliati della gente incompetente.
Le auguro buona giornata
cordiali saliti
Yuliya Odynokaya
Domanda: Ho 36 anni padre di tre bambini di cui la mia figlia di 6 anni (la più grande) è appassionata di cavalli tanta da farmi adottare uno di razza Appaloosa per lei, e trasmettendomi la sua passione mi sono adottato un Paint per me, entrambi di 3 anni , maschi (interi), io di cavalli non capisco niente, non ho esperienza di equitazione ed non ho la possibilità di fare dei corsi di equitazione, solo informazione da internet e da un ragazzo della Romania (mio socio) che mi da una mano nella gestione per il loro benessere, non nascondo ho paura ed non riesco ad superarlo mia figlia no, li cavalca in presenza del mio socio, ed io in 4 mesi sono riuscito ad cavalcarlo una volta ma affiancato a terra del mio socio che lo teneva dalla capezza. Mi avvicino per pulirli,dare loro da bere,mangiare,accarezzare,dare zollette di zucchero ecc. ma ad un minimo di movimento del cavallo che mi sembra un minaccia, mi batte il cuore come se scoppiasse e quindi mi allontano. Quindi ti chiedo di aiutarmi (se puoi) ad superare questa mia paura.
Risposta: Caro Mario,
Domanda: ciao rosario,io ho un psi di 3 anni,ha fatto solo i tempi,è stata scartata,io l ho recuperata è da tre mesi che cè l ho,la monto nel tondino ed è tranquilla,si vede che non è abituata alle passeggiate e hai luoghi nuovi,si agita e se scendi da cavallo non ti fa piu risalire come posso fare per risolvere questo problema,ah dimenticavo ha paura dei cani anche perchè stesso il mio cane l ha fatta spaventare come risolvere.buona serata e grazie
Risposta:il problema è semplicissimo, la tua cavalla deve essere solo riaddestrata! La MAGIA ed il SEGRETO dell'Addestramento sono proprio le Redini Lunghe; pertanto con 3 mesi di lavoro alle redini lunghe (NO GIRO ALLA CORDA) il cavallo cambia completamente e non ha più paura di niente e di nessuno.Naturalmente è un lavoro in cui si richiede da parte dell'Addestratore 3 qualità essenziali di cui io ne parlo sempre, ossia: PAZIENZA, UMILTA' ED EQUILIBRIO.La fretta ed il voler fare senza le 3 qualità suddette non porta a nulla!
Buon lavoro
Domanda: Gentili signori ho un problema con la mia cavalla; ha il vizio di impennrsi; vorrei sapere dove poter acquistare l'imbracatura giusta per fargli togliere questo vizio.
Rimango in attesa di un vostro riscontro porgendovi distinti saluti Alessandro
Risposta: ma guarda che non devi assolutissimamente acquistare alcuna "imbracatura"!!! Inoltre non credo che esista alcuna "imbracatura" in commercio ...e se esiste chi l'ha prodotta è solo un pazzo!!! Un cavallo "imbracato" che si impenna è a rischio morte del cavallo (per soffocamento) e del cavaliere (per caduta certa)! Un cavallo che come difesa si impenna è un cavallo che sta vivendo un DISAGGIO e che quindi bisogna capire perchè lo vive e quale ne sia il motivo! Bisogna partire prima di tutto dal capire se fisicamente sta bene e quindi se ha dolori di schiena, di reni, di collo, etc. Prima si fa una visita veterinaria dalla quale risulti che il cavallo sia sano e non abbia disturbi, poi si passa a valutare il caso dal punto di vista psicologico e quindi capire quali traumi ha subito e quindi come intervenire! Calcola che al 99% un cavallo è generoso e disponibile a farsi montare e a farsi addestrare, pertanto se si ribella i motivi sono da ricercare a traumi che gli sono stati inflitti dagli esseri umani. Dovresti raccogliere informazioni e capire da chi e come sia stato addestrato, quanti anni ha il cavallo e raccogliere più informazioni possibili sulle sue reazioni in box, al paddock con gli altri cavalli etc. etc. Non si può fare un quadro "clinico" senza elementi, e non si può nemmeno procedere alla cieca andando per tentativi.
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La mia speranza è che tutti Voi, dopo aver letto e messo in pratica questi Manuali, possiate riconoscermi il merito per quel che ho fatto e per il lavoro che gli ho dedicato, e quindi per tutto il tempo che ho investito con VOI, per VOI, insieme a VOI.





