IL RETTANGOLO DI BASE CON GLI ESERCIZI,
DISEGNI E LE LETTERE
IL LAVORO IN PIANO NEL RETTANGOLO
Arrivati a questo punto del nostro manuale, vi prego vivamente di assimilare questa lezione con estrema serietà e con massima accortezza, senza alcuna superficialità o "delirio di onnipotenza" di sentirsi arrivati.
Vedete è a questo punto che capiremo assieme se vale la pena di essere definiti addestratori, e se abbiamo veramente capito tutto e siamo riusciti ad afferrare i contenuti essenziali di questo manuale.
Il lavoro in piano è la base dell'addestramento, è quello che ci garantirà i risultati di tutte le figure che abbiamo assimilato, è la verifica pratica di tutto il lavoro svolto, è se vogliamo la prova decisiva a continuare a fare questo "lavoro".
Infatti, la maggior parte degli addestratori o cavalieri dedica poco al lavoro "in piano", facendo saltare il proprio cavallo o facendogli fare figure di dressage, o a volte anche delle cose molto sgradevoli senza prima riunirlo!
Ricordatevi che vi ho fornito precedentemente dei principi che erano dati da: equilibrio, pazienza e comprensione; bene questo è il test di prova per verificare se li avete messi in pratica e se avete le doti e le caratteristiche giuste dell'addestratore.
Iniziate il lavoro in piano nel rettangolo conducendo il cavallo nel centro del ma-neg-gio, e scegliendo un lato a caso, iniziate con il "cavallo allungato" per sciogliergli i muscoli, e poi in un secondo tempo per fletterli durante la riunione.
Solo, dico solo, quando avete il cavallo "nella mano" ed è ben riunito, con l'incollatura e l' impiego della testa a dovere, (passeranno a seconda del tipo di cavallo almeno 20-25 minuti) fermatelo sugli appiombi e fatelo indietreggiare; continuate poi con il cavallo dritto, e ri-petete la sequenza come sopra aggiungendo adesso anche delle appoggiate a mano destra e a mano sinistra.
Dopo qualche minuto procedete con delle volte, prima molto larghe, poi più stret-te, compiendo con la cessione delle gambe rispettivamente dei bei travers e renvers.
Passate ora al galoppo con dei cambi a mano destra e poi a mano sinistra, fermatelo, accarezzatelo e abituatelo anche a dei "galoppo da fermo", partendo a mano destra con la gamba anteriore destra del cavallo e poi viceversa.
A questo punto premiatelo conducendolo a redini lunghe per due giri nel rettangolo, dopodiché fategli rifare alcune sequenze in cui lo avete trovato indeciso o poco brillante, ancora una bella carezzina che non guasta mai e fatelo asciugare a redini lunghe fuori in passeggiata.
Tenete presente che il lavoro in piano non deve essere massacrante o sgradevole per il cavallo, ma bensì piacevole, quin-di non dovrà durare più di 40-45 minuti al massimo.
Adesso vorrei suggerirvi, prima con una spiegazione teorica, e poi con dei disegni, alcune figure che dovete svolgere nel rettangolo.
Quando il cavallo è riunito e pronto al lavoro, mettetelo in "volta" compiendo delle volte all'inizio fino ai 10 metri e poi fino ai 6 metri.
Invece nel trotto medio non devono svolgersi volte inferiori ai 20 metri di diametro, mentre nel galoppo allungato il ca-val-lo deve essere fatto procedere solo su piste dritte.
Fate ben volentieri delle serpentine le quali sono un ottimo esercizio per rendere più morbido il cavallo.
Fatele a vostro piacimento iniziando nel punto del rettangolo più consone a voi, disegnando delle lunghe "esse" a forma di pera (vedi disegni).
La serpentina può essere fatta al trotto e al galoppo con un cambio di piede da fermo sulla linea centrale, ecc...
Le serpentine servono per ammorbidire il cavallo e possono essere fatte sia al trotto riunito o di lavoro che al galoppo.
Provate a cominciare facendo una serpentina di almeno 4 curve in un rettangolo regolare e poi pian piano progredite fino a farne sei; procedete poi al centro del rettangolo e compite un cambio al galoppo, tenete comunque presente che le curve devono essere tutte ugualie possibilmente con la stessa forma, mentre i cambi di piede sempre fluidi e accurati, mantenendo ritmo e flessione corretta.



